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591ed458-1334-4ddc-8054-eb30eb024fa5Ci siamo, è finalmente partito il carrozzone del 67° Festival della Canzone italiana di Sanremo! Ieri sera si sono esibiti i primi 11 big ma non solo, abbiamo assistito anche all’attesissimo debutto del duo inedito Rai-Mediaset composto da Carlo Conti e Maria De Filippi.

Al primo gli diamo un 7 nonostante sia stato particolarmente lento durante la serata, caratteristica che non gli appartiene, mentre un 3 e una GROSSA bocciatura all’esperimento De Filippi: lenta, pesante, i suoi segmenti troppo alla “C’è posta per te”, eppure c’è da dire che è un ottima conduttrice, ma per i programmi cuciti su lei stessa, col Festival non c’entra nulla.

Un 3 anche a Maurizio Crozza: la sua prima cartolina sanremese è durata davvero TROPPO, un intervento prolisso di cui non se ne sentiva l’assoluto bisogno, visto che non ha aggiunto ne tolto nulla all’evento. E pensare che ce lo ritroveremo ogni sera..

Fuori concorso gli ospiti Tiziano Ferro (opening dedicato a Luigi Tenco straordinario) e Carmen Consoli.

Ma ora passiamo alle canzoni, che sono (o almeno dovrebbero) essere al centro.

 

Giusy Ferreri

Fa Talmente Male

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È toccato a Giuseppa Gaetana aprire (già successo in carriera) la kermesse, è salita sul palco con Fa talmente male la up-tempo che, dopo gli ascolti della stampa, tutti si aspettavano. Il brano è bello, è tutto ciò che le radio amano e quindi non farà fatica a raggiungere una certificazione, ma come prevedibile, i brani di questo tipo non rendono con l’orchestra, se poi ci aggiungiamo una performance vocale non delle migliori il piatto è servito: Giusy Ferreri (a sorpresa) a rischio eliminazione.

Voto “Il Suono Libero”: 8

 

Fabrizio Moro

Portami via

Moro

Fabrizio Moro – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Uno degli show-stealer della serata è stato sicuramente Fabrizio Moro.
Il testo non sembrava destare poi molta curiosità, ma appena l’orchestra ha attaccato con Portami via, è stato un crescendo di brividi incredibile. La vita raccontata con dolcezza ed eleganza. Merita di arrivare in alto.

Voto “Il Suono Libero”: 9

 

Elodie

Tutta colpa mia

Elodie

Elodie – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Elodie è salita sul palco dell’Ariston per la prima volta in carriera visibilmente emozionata (e ci mancherebbe anche) con Tutta colpa mia. Un brano di Emma dal sapore di..  Emma con una spalmata di Per tutta la vita di Noemi nelle strofe e un pizzico di Mia Martini (ma proprio pizzico pizzico) per dare un tono alla performance.
Il brano in radio dovrebbe funzionare visto il bel ritornello che si piazza in testa, la canzone però è poca roba per un contesto come Sanremo, in cui sembra che le nuove leve (non tutte, attenzione) si spaventino a portare qualcosa di stupefacente, lasciando spazio a brani che non vanno oltre al semplice passaggio in radio, ma allora che ci vanno a fare?

Voto “Il Suono Libero”: 6+

 

Lodovica Comello

Il cielo non mi basta

Ludovica comello

Lodovica Comello – Sanremo, 7 febbraio 2017 (ANSA/CLAUDIO ONORATI)

Debutto anche per la cantante-conduttrice Lodovica Comello con il brano Il cielo non mi basta, che si rifà ai Sanremo degli anni 2000, lei molto imprecisa ma sicuramente una delle più belle della serata. Il brano, insomma, non darà filo da torcere ai colleghi più quotati, la finale dovrà sudarsela.

Voto “Il Suono Libero”: 6+

 

Fiorella Mannoia

Che sia benedetta

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Fiorella Mannoia – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Che sia benedetta rappresenta il pacchetto completo per vincere il Festival di Sanremo. Bel testo e bella musica ma è l’interpretazione di Fiorella Mannoia ad elevare il pezzo a un livello infinitamente superiore. Sì, ho avvertito il winner feeling, ma zero brividi.

Voto “Il Suono Libero”: 7

 

Alessio Bernabei

Nel mezzo di un applauso

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Arduo il compito per Alessio Bernabei di esibirsi dopo la probabile vincitrice del Festival, la sua Nel mezzo di un applauso non ha lasciato il segno sperato, almeno in questa prima esibizione. Lui però ci è sembrato più centrato dello scorso anno.

Voto “Il Suono Libero”: 6

 

Al Bano

Di rose e di spine

Al Bano

Al Bano – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Chi avrà visto l’esibizioni di Al Bano non potrà che essersi emozionato: prova vocale imperfetta e acuti sofferti per il cantante di Cellino colpito recentemente da un infarto. Vedere Al Bano cannare una performance è una cosa vista pochissime volte, se non mai, e questo dispiace. Il brano però è davvero troppo antico, persino per lui.

Voto “Il Suono Libero”: 4 (a lui 10)

 

Samuel

Vedrai

Samuel

Samuel – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Ho sempre detto dal primo momento che Samuel (per chi non lo conoscesse è il leader dei subsonica) sarebbe stato un perfetto outsider, e la mia ipotesi si è tramutata in realtà quando ieri sera si è esibito sul palco dell’Ariston a 17 anni di distanza dal debutto con i Subsonica nel brano up-tempo Vedrai. Uno dei migliori della serata ed il migliore per quanto riguarda l’ottica Eurovision.

Voto “Il Suono Libero”: 8+

Ron

L’ottava meraviglia

Ron

Ron – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Ron nella sua forma più assoluta ieri sera sul palco del Festival, la sua L’ottava meraviglia è una bella canzone in pieno stile sanremese, tuttavia è a rischio eliminazione e giovedì dovrà sgomitare per superare il primo giro di eliminazioni, il cammino per la finale pare arduo.

Voto “Il Suono Libero”: 6 1/2

 

Clementino

Ragazzi fuori

Clementino

Clementino – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

In Ragazzi fuori troviamo un Clementino più in italiano che mai, scelta vincente? Pare di no, perchè nonostante sia un bel brano (anche se inferiore a Quando sono lontano, presentato lo scorso anno) si è trovato a fine serata tra gli ultimi tre a rischio eliminazione. Dovrebbe comunque superare indenne questa fase eliminatoria, a meno di sorprese.

Voto “Il Suono Libero”: 7

Ermal Meta

Vietato morire

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Ermal Meta – Sanremo, 7 febbraio 2017 (LaPresse/ Matteo Rasero)

Ultimo ad esibirsi non a caso; Ermal Meta è uno dei pezzi da 90 di questo Sanremo, il testo della sua Vietato morire ci travolse subito con la sua bellezza appena venne pubblicato, e la musica ha contribuito a donare un brano (e performance) carico di brividi. Sarebbe un crimine lasciarlo fuori dal podio.

Voto “Il Suono Libero”: 9

 

 

 

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