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16708231_10155041719422053_1753319680053138691_nGià disco d’Oro, Combattente, il nuovo album di Fiorella Mannoia è stato rieditato in occasione del tanto atteso ritorno della straordinaria interprete di Quello che le donne non dicono e Caffè nero bollente al Festival di Sanremo 2017, dove ha presentato la bellissima ballata scritta da Erika Mineo (in arte Amara) dedicata all’accettazione di tutte le sfaccettature della vita intitolata Che sia benedetta, che ha chiuso al secondo posto vincendo il premio della Sala Stampa.

Combattente è composto da due cd, il primo contiene la traccia sanremese e gli 11 brani che componevano la tracklist della versione precedente dell’album, mentre nel secondo trovano posto la cover di Sempre e per sempre presentata durante la serata cover della kermesse canora più famosa d’Italia più i successi sanremesi della cantante (Caffè nero bollente, Come si cambia, Quello che le donne non dicono, Le notti di maggio) registrati live e la cover de La Cura di Franco Battiato, anch’essa live.

Che sia benedetta. Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta.
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta. E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta. – Che sia benedetta

fiorella-mannoia-combattente-albumPer trovare difetti in questo disco ci vorrebbe una potente lente d’ingrandimento, perchè ci sono autentiche perle come Che sia benedetta, Nessuna conseguenza, Combattente e Perfetti sconosciuti (colonna sonora per l’omonimo film) che compensano ampiamente le lacune che possono lasciare brani “filler” come Anima di neve e L’abitudine che ho.

Quando si ama non si perde mai. – Perfetti sconosciuti

Uno dei meriti è anche quello di avere pezzi radiofonici e movimentati che non sfociano nella banalità, come Siamo ancora quì, che sarebbe un ottimo singolo estivo, la nostalgica I miei passi e la sorprendente L’ultimo Babbo Natale.
Fiorella Mannoia è un ottimo esempio di come un grande big della musica italiana possa rilasciare musica di qualità e al passo con i tempi senza rifugiarsi obbligatoriamente nelle classiche ballate orchestrali non accorgendosi che siamo nel 2017.

Brano migliore: Perfetti sconosciuti, Che sia benedetta
Brano peggiore: Anima di neve

Voto “Il Suono Libero”: 8,5

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