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È di poche ore fa l’allarme terroristico scattato presso il rinomato locale di Rotterdam (Paesi Bassi) MaasSilo, dove era in programma l’esibizione della band rock originaria di Las Vegas Allah-Las.
La polizia ha proceduto all’evacuazione totale dell’edificio e tutti i fan presenti sono stati fatti uscire attraverso le uscite d’emergenza, mentre gli spettatori in procinto di entrare sono stati bloccati all’ingresso.
Una volta accertato che non ci fossero problemi di matrice terroristica si pensava potesse riprendere il concerto, ma ciò non è accaduto.
Successivamente è stato scoperto che nei pressi dell’area concerto erano situati all’interno di un furgoncino delle bombole di gas e una patente spagnola.

Sono stati attimi di apprensione molto intensi viste le tragedie recenti che, purtroppo, non è stato possibile evitare. Tra tutti ricordiamo il concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena, dove persero la vita 23 persone, compreso l’attentatore, e 122 sono rimasero ferite, tra le quali almeno 12 bambini al di sotto dei 16 anni.

Gli Allah-Las, però, non sono nuovi a controversie riguardanti il loro nome, infatti quando dovevano scegliere una definizione per il proprio gruppo (la band è stata formata nel 2008), volevano qualcosa di “santo”, ma mai avrebbero creduto che ciò avrebbe portato a ciò che poi è accaduto.

Riceviamo e-mail da musulmani, qui negli Stati Uniti e in tutto il mondo, dicendo che sono offesi, ma non era assolutamente la nostra intenzione“, dice Miles Michaud, frontman della band. “Riceviamo costantemente queste email e spieghiamo perché abbiamo scelto il nome e fortunatamente lo capiscono“.

In Turchia, uno spettacolo è stato cancellato perché il promoter dell’evento non si sentiva a proprio agio.

Ma qual è l’alternativa?” Chiede Pedrum Siadatian, il chitarrista principale. “Abbiamo avuto il nome così a lungo che non credo che possiamo cambiarlo. Non funzionerebbe.

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